Lettera dell’editore

Il modo in cui viviamo l’erotismo, in cui lo fotografiamo, lo sogniamo, dipende dalla nostra attitudine individuale.

Ma è innegabile che nel 90% dei casi la sua rappresentazione sia delegata a figure maschili. È il “maschio”, il depositario della cultura erotico-editoriale a livello planetario.

Ecco, io intendo spezzare questa consuetudine. Siamo in un momento storico in cui i tabu, i luoghi comuni sono sulla graticola, no?

Per una volta, l’erotismo sarà veicolato da una donna.

Filtrato dai suoi occhi, dalla sua natura, dalla sua sensibilità. Purtroppo la versione cruda e mercificante del corpo femminile inteso solo come “carne” ha svalutato il nudo fino a farlo diventare banale, volgare.

Invece il nudo è da sempre al centro della scultura, della pittura, della fotografia,  dell’arte in generale, così come lo è la Donna, ispiratrice universale. Però sempre in veste passiva!

Ora cambiamo la polarità e mettiamo una donna a parlare di Eros. A raccogliere chi lo descrive fotograficamente, sia in veste di esperto sia di amatore. Chi lo vive senza imbarazzo, con naturalezza, con senso estetico, anche con provocazione.

Glamour significa fascino, attrazione. Ma non saremo solo nudo. L’intento non è solo quello di far emergere la bellezza, la femminilità e quindi valorizzare la fotografia a essa legata in tutte quelle migliaia di espressioni che non trovano spazio sui social.

Art&Glamour sarà anche un guizzo di informazione d’attualità, un’infarinatura di tendenze, con un côté modaiolo divertente e puntuale.

Ci siamo stancati del grigiore. Vogliamo un 2022 un filo più…acceso!

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